DR. MAURIZIO MAROZZI

Prima della cura

Chi si appresta a seguire la mia cura deve sapere che i problemi metabolici ed il sovrappeso sono dovuti spesso a convinzioni e comportamenti alimentari lontani dai reali meccanismi di funzionamento del corpo umano. Questa consapevolezza è fondamentale per aderire al meglio alla dieta e per poter conseguire buoni risultati.

LA DIETA SCIENTIFICA

Nell’elaborazione dei piani alimentari mi attengo ai principi scientifici della medicina ufficiale.
La scienza medica consiste in un insieme di acquisizioni che permettono di conoscere la realtà di ogni persona: stilando diete in linea con la verità scientifica ho scelto di aderire ai reali meccanismi di funzionamento dell’organismo umano.

LA CULTURA DEL SENTITO DIRE

Accanto alla realtà scientifica, anche se in netta contrapposizione, esiste la “cultura del sentito dire” che si basa su nozioni relative alla dietetica che non hanno alcuna base scientifica e che provengono appunto dal sentito dire, da siti internet, talvolta da trasmissioni televisive o da alcuni articoli di giornale.
La finalità di questo tipo di dietetica, oltre a favorire interessi commerciali, è quella di assecondare le istanze di natura psicologica di coloro che vogliono costruirsi una realtà di comodo, che funzioni secondo le proprie aspettative.

GLI “ALIMENTI PROIBITI”

Una caratteristica comune delle diete non scientifiche è quella di credere che il piano alimentare consista nell’esclusione di cibi proibiti.
Secondo la scienza ufficiale per la cura del sovrappeso, del sottopeso e delle problematiche metaboliche, non esiste una classificazione tra alimenti consentiti e vietati, ma, al contrario, viene data molta importanza alle quantità personalizzate dei vari cibi: tutti gli alimenti, consumati nelle “giuste quantità” concorrono in modo armonioso a soddisfare i fabbisogni dell’organismo.
Esclusioni arbitrarie di intere categorie alimentari, invece, possono portare a gravi carenze nutrizionali e quindi ad un deterioramento dello stato di salute.
Nei casi più gravi, la ricerca di ciò che non si può mangiare diventa ossessiva, fino a condurre alla creazione di “alimenti simbolo”.

LE CARATTERISTICHE DEGLI “ALIMENTI SIMBOLO”

Il simbolo è costituito da un alimento o una categoria alimentare che, indipendentemente dalle quantità assunte, sarebbe colpevole del sovrappeso e dei problemi metabolici correlati.
Esempi classici di “alimenti simbolo” sono la pasta ed il pane oppure il latte ed i latticini che “fanno ingrassare” e la carne che “fa male”.
La funzione degli “alimenti simbolo” è quella di deviare l’attenzione dal proprio comportamento alimentare errato, di cui non si vuol parlare.
Molte persone, infatti, tendono a nascondere le reali cause del sovrappeso e delle problematiche correlate, che costituiscono un vero e proprio tabù, come:

  • l’aggiunta di alimenti sotto forma di spizzicate;
  • le occasioni conviviali frequenti e/o non controllate nelle quantità;
  • il consumo ripetuto di dolci;
  • l’assunzione impropria di bevande zuccherate e/o alcoliche;
  • l’utilizzo di condimenti inadeguati;
  • un’alimentazione caotica e disordinata.

Altri, nel tentativo ulteriore di cercare qualcosa di proibito, si sottopongono a dei test delle intolleranze, spesso completamente inattendibili, nella speranza di individuare un cibo o il più delle volte un’intera categoria di alimenti da dichiarare “responsabile” del proprio sovrappeso o dei propri problemi fisici. Alcuni, ad esempio, vogliono eliminare il glutine dalla propria dieta senza avere alcuna diagnosi che giustifichi questa scelta.

LE DIETE NON SCIENTIFICHE

Chi ha queste convinzioni aderisce facilmente a “proposte dietetiche” fornite da persone poco esperte. Queste pseudodiete, apparentemente diverse tra loro, in realtà hanno in comune le seguenti caratteristiche:

  • non seguono i criteri scientifici validati dalla medicina ufficiale;
  • promettono risultati senza quantificare gli alimenti;
  • non richiedono il minimo impiego di tempo per le preparazioni dei pasti;
  • quando fanno ottenere un risultato spesso va a discapito dello stato di salute.

Un concetto basilare sfugge a chi segue queste proposte dietetiche: il cambiamento metabolico e le variazioni ponderali sono positivi solo se vengono ottenuti aderendo a diete scientifiche.
Una perdita di peso non può essere di certo considerata un vantaggio se è causata da una malattia o da una dieta non equilibrata ed elaborata in contrasto con i principi della medicina ufficiale.

COME SI TIENE ALLA PROPRIA SALUTE

Non si comprende come mai, quando si tratta di intervenire sul proprio stato di salute per mezzo di una dieta, qualcuno si affidi a tecniche che sono in pieno contrasto con la medicina ufficiale e quindi con le reali esigenze del proprio organismo. Queste persone invece non sono disposte a:

  • salire su un’automobile che ha dei freni non costruiti nel rispetto delle normative vigenti;
  • entrare in un ascensore che non rispetta le regole di agibilità;
  • mangiare cibo non confezionato secondo le norme igieniche.


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